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“Otaria la volontaria” e tavolo anziani della coprogettazione

Nuovo appuntamento con l’amica delle cittine e dei cittini! Otaria la Volontaria fa da guida nel vasto mondo del volontariato. E, rivolgendosi ai bimbi, afferma: “Dovete sapere che nella mia comunità, così proprio come nella vostra, molte attività e molte relazioni non esisterebbero se non ci fossero i volontari!”. Questa volta Otaria svela il magico mondo della coprogettazione.

Buona domenica miei piccoli amici! In questi giorni, sfogliando le pagine di libri e giornali, mi sono imbattuta in una frase del giornalista e scrittore Romano Battaglia che mi ha molto colpita: “Gli anziani sono bambini che crescono all’indietro”.

Voi che ne pensate, siete d’accordo? Personalmente sì, e sapete perché? Perché osservando il ciclo della vita nella mia comunità, che ha tante cose in comune con la vostra, mi sono resa conto che effettivamente, arrivati ad una certa età, si comincia in qualche modo a tornare indietro. Insomma, da anziani a bambini … comunque sia, siamo o saremo soggetti bisognosi di assistenza. L’infanzia e la terza età infatti, pur essendo agli opposti, portano con sé insicurezze e paure.

Nel caso della terza età si parla della paura di non essere più fisicamente adatti a svolgere alcune attività, di quella di dover dipendere dagli altri e quindi sentirsi un peso per chi ci circonda, così come della paura di rimanere soli, isolati dal resto del mondo, senza nessuno vicino con cui poter scambiare almeno due parole. Paure che pare siano aumentate con la pandemia.

Ed è su questo tema che si è concentrato l’evento di giorni fa dal titolo “ Un sentimento: la paura nella Terza Età”, tenutosi nella Sala del Museo della Contrada della Torre dove medici e psicologi, con i loro interventi, hanno dato interessanti spunti di riflessione.

L’incontro rientrava nell’ambito di “Si-Sienasociale la coprogettazione che tanto vale” che è tra comune e realtà associative del territorio per sostenere 3 “tavoli”: famiglie e minori, disabili e, come in questo caso, anziani.

Fare rete tra enti e associazioni, per trasformare le semplici parole in azioni volte al benessere del corpo e della mente degli anziani è senza dubbio lo scopo da perseguire.

Ogni età ha le sue difficoltà, ma insieme diventa tutto più facile. Parola di Otaria la Volontaria!

Otaria la volontaria è il nuovo personaggio di Sienasociale.it   Nata dalla splendida matita di Elisa Bigio, la nostra protagonista,  presentata in conferenza stampa lo scorso 12 novembre, racconta le magnifiche storie di Elisa Mariotti e aiuta i più piccoli “ad entrare” nell’affascinante mondo del volontariato. Le storie di Otaria le trovate, ogni domenica, su sienasociale.it…raccontatele ai cittini!

SI-SIENA SOCIALE, la coprogettazione che tanto vale, è tra Comune di Siena e Enti del Terzo Settore per proposte a favore di anziani, minori, famiglie e disabili. A seguire le realtà partecipanti. Tavolo Anziani (Associazione di Pubblica Assistenza di Siena, La lunga gioventù APS, Centro socio-culturale terza età Antonio Conti APS); Tavolo Famiglia-Minori (Siena Soccorso ODV, Arciconfraternita di Misericordia di Siena OdV, M’ama APS, La lunga gioventù APS); Tavolo Disabilità (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Siena APS, Autismo Siena Piccolo Principe ODV, Le Bollicine APS, Sesto Senso ODV, Associazione0 Senese Down (ASEDO) ODV, Il Laboratorio ODV

 

 

Otaria la volontaria e Centro M’ama Siena

Nuovo appuntamento con l’amica delle cittine e dei cittini! Otaria la Volontaria,  fa da guida nel vasto mondo del volontariato. E, rivolgendosi ai bimbi, afferma: “Dovete sapere che nella mia comunità, così proprio come nella vostra, molte attività e molte relazioni non esisterebbero se non ci fossero i volontari!”.

SOS compiti? Ci pensa Otaria la Volontaria. Bentrovati miei piccoli amici! È la vostra Otaria la Volontaria che parla! E, attenti tutti e tutte, perché ho grandi notizie per voi! Conoscete già il Centro M’ama Siena, non è vero? Be’, per chi non lo sapesse, è un luogo di incontro, confronto e sostegno che ruota intorno all’esser bambini e l’esser genitori, con tanti progetti pensati, sognati e realizzati “ad hoc” proprio per grandi e piccini.

Uno di questi è il “ progetto doposcuola”, rivolto ai bambini/e e ragazzi/e dai 7 ai 13 anni che, lavorando individualmente o in piccoli gruppi, impareranno a gestire il nodo più duro da sciogliere della scuola: i compiti. Come? Grazie alla supervisione di un tutor dell’apprendimento, cioè una persona che, attraverso conoscenze e competenze specifiche, è in grado di affiancarli nello studio promuovendone l’autonomia, la gestione del tempo e del materiale di studio e rendendoli consapevoli delle proprie capacità e punti di forza. Al tempo stesso supporterà la famiglia nella gestione dei compiti a casa.

Ognuno di noi ha il suo unico e speciale metodo di apprendimento, ricordatelo sempre, si tratta solo di scoprirlo!

Otaria la volontaria è il nuovo personaggio di Sienasociale.it   Nata dalla splendida matita di Elisa Bigio, la nostra protagonista,  presentata in conferenza stampa lo scorso 12 novembre, racconterà le magnifiche storie di Elisa Mariotti e aiuterà i più piccoli “ad entrare” nell’affascinante mondo del volontariato. Le storie di Otaria le troverete, ogni domenica, su sienasociale.it…raccontatele ai cittini!

Otaria la volontaria

Otaria la volontaria

La testimonianza di Marilena (una mamma)

Ho scoperto il centro M’ama quando è stata inaugurata la sede di viale Toselli, pochi mesi prima era nata la mia bambina e io cominciavo a prendere informazioni sulle attività e strutture dedicate all’infanzia.

Alla inaugurazione furono presentate le attività e subito capii che non era una delle tante ludoteche, la differenza la faceva, stranamente, la relazione con l’adulto. Perché non si pensa, ma quando nasce un bambino nascono in contemporanea una mamma e un babbo, solo che il bambino chiede attenzione, calore, soddisfazione ai propri bisogni in modo naturale, istintivo, mentre addosso all’adulto si profila un carico di timori, responsabilità e peso sociale in cui non è semplice districarsi.

Volere un figlio, amarlo, non rende un genitore competente, anzi, si ha sempre paura di non fare abbastanza o di non fare bene. Ecco, il centro M’ama accoglie la famiglia! Ricordo le prime attività, piccoli gruppi di bambini e mamme, dove vivere con i piccoli le prime scoperte, dipingere con i piedi sporchi di marmellata, creare la renna dall’impronta del piede o una farfalla dal tubo della carta igienica.

Per chi, come me, non è portata per il manuale o non vede oltre l’uso comune degli oggetti era una scoperta condivisa, ma soprattutto il modo di vivere insieme alla bambina esperienze che non sarei stata in grado di offrirle. Il centro M’ama si prendeva cura di entrambe. E poi le chiacchere con le altre mamme, i confronti, sono nate relazioni che hanno resistito al covid, amicizie che abbiamo ritrovato a scuola. Come se il centro M’ama fosse il centro di riferimento a cui tornare per stare bene e da cui allontanarsi con nuove competenze.

In più in questi anni il centro ha modificato i locali, ampliando così anche le attività, e il bello è che, uscendo da scuola, c’è il m’ama, sempre, senza dover andare in tanti posti, per noi al m’ama c’è stato il laboratorio di arte e propedeutica ritmica, ora c’è musica, inglese, e ad avere tempo anche altro.

Così i bambini, che soprattutto nella prima infanzia richiedono ordine, ripetitività, non sono portati in posti sempre diversi ma lì, dove le responsabili sono amiche della mamma e persone di riferimento.

Al m’ama mia figlia ha fatto la prima serata fuori casa a nemmeno quattro anni, laboratorio cena e lettura, una occasione per dare ai genitori uno spazio di coppia, anche questo riconosce il m’ama, affinché i bambini stiano bene i genitori devono stare bene, e rivivere la complicità di una cena da soli, un aperitivo con amici senza figli fa stare bene.

Ecco, per chi cerca un baby parking il m’ama non è il posto adatto, perché qui il genitore è sempre coinvolto.
Non ci hanno lasciato soli nemmeno durante il covid, ricordo il sabato mattina i laboratori on-line, uno divertente con la costruzione dell’elefante elmer, ecco, ci sembrava di essere in compagnia almeno per qualche ora.

Al m’ama a volte ti fermi anche senza figli, perché hai dieci minuti e sei lungo la strada, bussi e vedi chi c’è, perché chiunque c’è ti apre la porta e si ferma a fare due chiacchiere. A creare gruppo. A farti sentire a casa.
Perché, come dico da sempre, per noi il centro M’ama è casa 

Tre fondatrici del Centro M'ama

Tre fondatrici del Centro M’ama

Il Centro M’ama partecipa al progetto Si-Sienasociale – tavolo famiglia e minori, che mette al centro la coprogettazione tra realtà sociali del territorio e comune di Siena.

SI-SIENA SOCIALE, la coprogettazione che tanto vale, è tra Comune di Siena e Enti del Terzo Settore per proposte a favore di anziani, minori, famiglie e disabili. A seguire le realtà partecipanti. Tavolo Anziani (Associazione di Pubblica Assistenza di Siena, La lunga gioventù APS, Centro socio-culturale terza età Antonio Conti APS); Tavolo Famiglia-Minori (Siena Soccorso ODV, Arciconfraternita di Misericordia di Siena OdV, M’ama APS, La lunga gioventù APS); Tavolo Disabilità (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Siena APS, Autismo Siena Piccolo Principe ODV, Le Bollicine APS, Sesto Senso ODV, Associazione Senese Down (ASEDO) ODV, Il Laboratorio ODV)