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"Si-Sienasociale la coprogettazione che tanto vale" : corso antenne del territorio

Progetti: la regione finanzia fino a 100 mila euro

Contributi in ambito sociale per soggetti del Terzo Settore – anno 2023. Scadenza delle domande 17 febbraio 2023. Fondamentale coprogettare. Destinatari dei contributi possono essere leorganizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del terzo settore iscritte al RUNTS o ai registri del Terzo settore della Regione Toscana, con sede operativa in Toscana

 

La Regione Toscana con decreto dirigenziale 26076 del 30 dicembre 2022 (pubblicato sul Burt n. 3 Parte III del 18 gennaio 2023) ha approvato l’avviso pubblico per la concessione di contributi in ambito sociale anno 2023 a soggetti del terzo settore. L’Avviso si inquadra nel percorso stabilito dall’atto di indirizzo adottato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in data 02.08.2022, in attuazione degli articoli 72 e 73 del D.l.gs. 3 luglio 2017, n.117 (“Codice del Terzo settore”) che, dopo aver individuato gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili, destina una parte delle risorse finanziarie disponibili alla promozione ed al sostegno di iniziative e progetti a rilevanza locale.

Dotazione finanziaria

L’Accordo sottoscritto tra Ministero del Lavoro e Regione Toscana prevede un finanziamento di € 4.920.850,00, ripartito per le seguenti annualità: € 1.771.506,00 per l’anno 2022, € 1.509.060,00 per l’anno 2023 ed € 1.640.284,00 per l’anno 2024.
La Regione Toscana ha destinato a questo Avviso complessivi € 1.509.060,00 per l’anno 2023, risorse che saranno eventualmente implementate dopo l’approvazione dei finanziamenti e durante lo svolgimento delle attività ammesse a contributo.

Destinatari e requisiti di accesso

Verranno finanziati esclusivamente progetti presentati dalle Organizzazioni di volontariato, Associazioni di promozione sociale e da Fondazioni del Terzo settore in partenariato fra loro, iscritte al Registro Unico nazionale del Terzo settore, con sede operativa all’interno del territorio regionale della Toscana. Nelle more del completamento del processo di popolamento iniziale del RUNTS le iniziative e i progetti possono essere proposti anche dalle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266 e dalle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri previsti dall’art. 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, coinvolte nel processo di trasmigrazione di cui all’art. 54 del Codice del Terzo Settore nonché le fondazioni iscritte all’anagrafe di cui all’art. 10 del D. LGS 4 dicembre 1997, n. 460.
Il possesso del requisito dell’iscrizione ai registri deve perdurare nei confronti di tutti i soggetti attuatori – ente proponente e partners – partecipanti all’iniziativa o progetto per l’intero periodo di realizzazione: in caso di cancellazione di uno dei soggetti attuatori dai citati registri l’ente proponente potrà ridistribuire il budget  tra i partner o se stesso, salvo le spese già sostenute. La cancellazione dell’ente proponente potrà comportare l’immediata decadenza dal beneficio e la conseguente revoca del finanziamento.
Sono escluse dalla presentazione di progetti l e Imprese Sociali e le Cooperative Sociali.

Progettualità e territorio

Le progettualità dovranno preferibilmente inserirsi nell’ambito delle politiche integrate e di comunità previste dalla rete territoriale, basata sul network composto dai servizi territoriali, dalle Zone Distretto, dalle Società della Salute, dalle Aziende sanitarie, dai Comuni e dalla Città metropolitana di Firenze e dagli ETS del territorio. Il partenariato e dialogo attivo tra enti locali e altri enti pubblici del territorio ed ETS si potrà, altresì, evincere anche dalla previsione di forme di partenariato nell’ambito dei progetti proposti. Come successivamente indicato in sede di valutazione sarà considerato elemento di valore e valutata positivamente la dimensione territoriale delle iniziative e delle progettualità presentate.

Partner

Potranno considerarsi partner del progetto esclusivamente associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e fondazioni che svolgono un ruolo attivo fornendo un concreto impegno operativo nell’attuazione delle azioni progettuali, aventi almeno una sede operativa nel territorio della regione Toscana ed iscritte al Registro nazionale del Terzo settore o nei registri di cui sopra.
Ogni soggetto in qualità di proponente capofila, potrà presentare al massimo una proposta progettuale; un’eventuale ulteriore proposta potrà vederne la partecipazione solo in veste di partner. I soggetti che non risultino come proponenti capofila potranno prendere parte a titolo di partner ad un massimo di due progetti.

Sostenitori

La realizzazione di iniziative e di progetti previsti nel presente Avviso potrà svolgersi anche con l’eventuale adesione esterna, prevedendo l’attivazione di specifiche intese o di specifici accordi, con enti pubblici o altri soggetti privati (ivi compresi anche i soggetti non appartenenti al Terzo settore, come le imprese) in qualità di soggetti sostenitori da indicare in sede di partecipazione all’avviso.
In particolare, nel caso di eventuale partecipazione in qualità di soggetto sostenitore da parte di ETS e/o di altri soggetti privati, imprese, aziende o altri enti profit tali collaborazioni non potranno in ogni caso prevedere in alcuna forma eventuali costi o spese a carico degli utenti e/o destinatari delle azioni progettuali; si precisa, pertanto, che i sostenitori indicati si impegnano a partecipare al progetto a titolo non oneroso, con l’intento di favorirne la promozione e comunicazione su territorio coperto dalla progettualità finanziata con il presente Avviso.
Non vi sono limitazioni ai numeri di soggetti sostenitori per progetto né all’adesione a più progetti in qualità di soggetto sostenitore.

Obiettivi, aree prioritarie di intervento e linee di attività

Le iniziative e i progetti per l’annualità 2023, in coerenza con quanto previsto dall’atto di indirizzo ministeriale, dovranno riguardare i seguenti obiettivi generali:

  • Porre fine ad ogni forma di povertà
  • Salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
  • Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, opportunità di apprendimento permanente per tutti
  • Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze
  • Ridurre le ineguaglianze
  • Giustizia di comunità

Ogni obiettivo generale comprende più aree prioritarie di intervento. Le aree prioritarie di intervento e le linee di attività sono indicate nel dettaglio all’art. 2 dell’Avviso.
Dovranno essere indicati rispettivamente massimo n. 3 obiettivi e 3 aree prioritarie di intervento per ciascun obiettivo prescelto.

Fasce di contributo

Fascia  A
Progetti con contributo regionale richiesto compreso tra un minimo di 50.000,00 € e un massimo di 100.000,00 €
Ulteriore requisito di accesso per i progetti rientranti nella Fascia A è la partecipazione di almeno 5 Enti del Terzo settore in partenariato, compreso il soggetto capofila.

Fascia  B

Progetti con contributo regionale richiesto compreso tra un  minimo di 20.000,00 € e un massimo di 49.999,99 €.
Ulteriore requisito di accesso per i progetti rientranti nella Fascia B è la partecipazione di almeno 3 Enti del Terzo settore in partenariato, compreso il soggetto capofila.

Durata iniziative e progetti

La durata massima delle proposte progettuali non potrà superare il 31/12/2023
In ogni caso l’avvio del progetto deve avvenire entro 30 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo.

Contributo e modalità di erogazione

La quota di cofinanziamento regionale concesso a valere sul presente Avviso non potrà superare l’80% del costo totale del progetto approvato.
La restante quota parte del costo complessivo approvato, pari almeno al 20%, sarà a carico dei soggetti proponenti, i quali potranno avvalersi anche di eventuali risorse finanziarie messe a disposizione da soggetti terzi, pubblici o privati (sono esclusi finanziamenti pubblici comunitari, nazionali o regionali come meglio specificato in seguito). In ogni caso il cofinanziamento dovrà consistere in un apporto monetario a carico dei proponenti e degli eventuali terzi, mentre non sarà considerato cofinanziamento la valorizzazione delle attività svolte dai volontari o di altro tipo di risorse a carattere non finanziario o figurativo. A tale riguardo, si specifica ulteriormente che tutte le spese imputate al cofinanziamento dovranno essere effettivamente sostenute e pertanto adeguatamente documentate attraverso opportuni giustificativi che, al pari della restante documentazione contabile, dovranno essere conservati e prodotti in caso di successivi ed eventuali controlli (a mero titolo di esempio: le spese di personale portate a cofinanziamento dovranno essere documentate attraverso buste paga con l’indicazione della quota parte dello stipendio mensile imputata al progetto finanziato, lettera di incarico del dipendente, time sheet con le ore lavorate per il progetto de quo, ecc).
La quota a carico dei soggetti attuatori e degli eventuali terzi può essere superiore al 20%.
Il contributo concesso sarà corrisposto con le seguenti modalità:
L’ anticipo  dell’80% contestualmente all’approvazione del decreto dirigenziale che ammette a graduatoria i progetti finanziabili e per il restante 20% a dietro presentazione – entro i 60 giorni successivi alla fine dell’attività – della relazione sullo svolgimento del progetto e della rendicontazione finale delle spese complessivamente sostenute.

Scadenza e presentazione domande

La presentazione della domanda di finanziamento dovrà avvenire entro e non oltre le 23.59 del 17 febbraio 2023 ESCLUSIVAMENTE PER VIA TELEMATICA accedendo all’applicativo

Presentazione domanda online

Possono presentare la domanda i rappresentanti legali del soggetto richiedente o loro delegati autenticandosi attraverso la propria smart card (carta di identità elettronica, tessera sanitaria abilitata o Spid). Si specifica che la delega a presentare la domanda da parte dei rappresentati legali del soggetto richiedente è ammessa purche’ la medesima sia formalizzata mediante il modello D (Delega) fornito da Regione Toscana e sia rivolta esclusivamente alla figura del vice presidente o ai membri del consiglio direttivo o del consiglio di amministrazione.

“Ma tu ci credi?”presentato a 411 studenti

Da ottobre a dicembre 2022 il progetto “Ma tu ci credi?” di educazione digitale promosso da Terre Cablate – società che investe anche in iniziative che vanno a vantaggio della comunità – è stato portato in sette plessi scolastici di Siena e provincia, dove è stato presentato ad un totale di 411 studenti delle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado.

Durante i workshop con gli studenti, la psicologa Elena Lorenzini e l’avvocato Elisa Ferri hanno lavorato sullo spazio virtuale maggiormente utilizzato dai ragazzi – ovvero le chat – ponendosi alcune domande e cercando soluzioni condivise ai problemi che si possono incontrare quotidianamente on line.

Tutti i giorni, infatti, nascono nuove discussioni sui social network, e non farsi coinvolgere in modo emotivo è molto difficile. Ma è possibile farlo, e si può anche provare a renderle proficue.

Esistono poi dei modi per evitare di subire l’aggressività? Partendo da questi concetti e quesiti le professioniste si sono confrontate con i ragazzi sul loro mondo virtuale, cercando di analizzare insieme a loro come ci stanno e quali aspetti delle loro chat di gruppo vorrebbero migliorare per avere un ambiente virtuale più sano, dove tutti possano “vivere” senza disagio.

Fra gli obiettivi del progetto “ma tu ci credi?” vi sono quelli di favorire buone pratiche di comunicazione assertiva, di stimolare la capacità (che in rete a volte viene meno) di mettersi nei panni dell’altro, di promuovere una maggiore consapevolezza dell’utilizzo degli strumenti digitali e di contribuire a migliorare il senso civico, digitale e reale.

Le professioniste hanno inoltre approfondito alcuni temi di attualità nell’uso della rete, come ad esempio quello delle fake news – dando informazioni utili per imparare a riconoscerle, per evitarle e per difendersi dagli effetti negativi che possono provocare – e del bullismo, la cui versione web – il cd cyberbullismo – ha connotati propri che lo rendono, se possibile, ancora più pericoloso.

Per tutti gli argomenti trattati si sono anche approfonditi gli aspetti giuridici: parlando del rischio di subire o tenere (anche in maniera inconsapevole) in rete comportamenti sbagliati, che possono talvolta sfociare in dei veri e propri reati, ed individuando gli strumenti che l’ordinamento e lo stesso web ci mettono a disposizione per tutelarci da questi fenomeni.

Il progetto di Terre cablate “ ma tu ci credi?” proseguirà anche durante il 2023 e vedrà impegnate molte scuole di Siena e provincia.

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