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I mille volti della giornata del volontariato

Le volontarie ANPAS, Sonia ed Emilia, in missione  per conto di “Otaria la volontaria” , hanno intervistato i volontari delle più disparate associazioni di Siena e provincia. Come hanno cominciato, cosa fanno e perché ognuno di voi dovrebbe provarci?

Quando abbiamo proposto di raccontarci insieme per la giornata internazionale del volontariato, quello che state per leggere doveva essere un articolo a quattro mani, sono diventate… udite udite, millemila! Perché? Perché quelle che erano poche e semplici domande, veicolate dalla nostra Otaria la volontaria, si sono rivelate un interessante esperimento sociale. Non saremo forse brave a mettere in fila i dati, interpretarli con dovizia scientifica e incastrarli in grafici con linee e curve più o meno precise, ma abbiamo imparato che raccontarsi aiuta a conoscersi, condividere e fare rete.

Il nostro instancabile passaparola ci ha permesso idealmente di girare in lungo e in largo sul territorio della nostra provincia, tra associazioni grandi e piccine con obiettivi e finalità diversi ma sempre complementari. No, non abbiamo scovato l’identikit del volontario ideale. Il volontario non è un supereroe, non ha superpoteri e materialmente non abbiamo trovato nemmeno quella gomma magica gigante che il volontario userebbe per cancellare i momenti più bui e regalare sorrisi.

Abbiamo trovato soltanto persone che fanno dell’essere volontario il proprio stile di vita, guardando al mondo con cuore e occhi diversi, lasciandosi arricchire dai giorni che passano, dai volti che si incontrano, dalle esperienze che si vivono perché improvvisamente quando fai della tua vita un dono pensi che a viverle le vite altrui hanno tutto un altro sapore. E se fare volontariato significa moltiplicare bellezza, noi siamo pronte a raccontare tutte le storie che abbiamo incontrato perché non puoi cambiare il mondo se non ci cammini dentro, se non fai diventare parte di te ogni storia che ascolti, diventando a tua volta una storia da raccontare.

Irene una volontaria

Irene una volontaria

Essere volontari è scegliere di donare il proprio tempo ma non significa essere catapultati in una vita parallela quanto piuttosto in una vita autentica. I volontari che si sono raccontati sono genitori, figli, nonni, nipoti. Ognuno di loro porta con sé un bagaglio di vita diverso dall’altro, con il comune denominatore dato dalla somma del cuore che decide, la mente che si impegna e le mani che si aprono al mondo. C’è chi ha cominciato per curiosità, chi è stato trascinato da amici e parenti, chi lo ha sempre visto fare, chi ha sentito la necessità di fare la propria parte. Noi due, Sonia e Emilia, abbiamo cominciato… ehm, dobbiamo proprio dirlo? Un po’ per scherzo, un po’ per amore. Oggi, per entrambe, il volontariato è la “benzina” di alcuni giorni e la Pubblica Assistenza è una “questione di cuore e di congiunti”.

Rachele ha cominciato per combattere la noia, oggi continua per amore. Anna voleva imparare cosa non sbagliare in un arresto cardiaco, pensava di fare tre lezioni e via, oggi è formatrice regionale. Michela, insegnante di yoga, ha cominciato per il tirocinio di counseling in Quavio e perché da tempo sentiva il desiderio di fare qualcosa per gli altri, soprattutto nel fine vita.

Michela

Michela

Per Michele la Misericordia di Montalcino è sempre stata una seconda “casa”, dove osservava con gli occhi di un bambino il via vai di mezzi e volontari, tra i quali c’era anche Riccardo che non aveva esitato a mettersi in gioco diventando volontario quando mancavano i giovani per garantire i servizi di emergenza.

Michele

Michele

Mattia si iscrisse ad un corso per volontario soccorritore su forzatura di un amico, però qualche settimana prima aveva assistito ad un brutto incidente stradale e pensò che, se gli fosse ricapitato, avrebbe saputo come comportarsi.

Mattia

Mattia

Enza è una cuoca in pensione che ha messo il cuore nelle pentole prendendo parte per la prima volta nel 2016, in occasione del terremoto del Centro Italia, alle attività del volontariato di Protezione Civile ANPAS presso il campo base di Norcia. Stefania è un’insegnante che crede nello scautismo come strumento educativo e nel volontariato come modo per donare e trovare la felicità. Alessandra oggi è volontaria soccorritrice in emergenza, fa protezione civile ed è impegnata nei servizi sociali, ha cominciato nel 2011 perché condivide da sempre i valori della Pubblica Assistenza che le ha salvato la vita in un brutto incidente automobilistico in seguito al quale ha deciso di voler conoscere meglio il mondo del volontariato ANPAS.

Paola è una psicologa dell’arte che ha deciso di impegnarsi per la solidarietà e i diritti dei bambini a seguito della strage nella scuola Numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, evento per il quale un forte impegno è stato sostenuto anche dal territorio senese perché la sofferenza di qualsiasi essere umano ci riguarda da vicino e non può lasciarci indifferenti. Marco ha cominciato perché nel suo paese mancava una realtà come quella della Pubblica Assistenza e ha ritenuto giusto fare la propria parte per la comunità. Cristina si sente parte di qualcosa di grande. A Francesco piaceva guidare un’ambulanza e Olga e Giancarlo si sentono gratificati dal tempo impiegato in associazione tra i vari servizi di trasporto ordinario. Sin da quando aveva due anni, Mario è cresciuto in Pubblica Assistenza e i volontari sono stati una seconda famiglia, oggi è un soccorritore perché può contribuire a rendere più sicura la comunità e ad aiutare chi ha bisogno.

Jacopo stava andando a scuola quando vide passare un’ambulanza a sirene spiegate, notò che le persone all’interno della cabina erano concentrate ma per nulla spaventate e ne rimase colpito al punto da rivolgersi all’associazione dove ora svolge servizio ogni domenica da diciotto anni.

Jacopo

Jacopo

E Mario e Tommaso? Loro hanno sempre coltivato la voglia di aiutare il prossimo e sono diventati volontari. Gli abbiamo chiesto il perché e ci hanno risposto con una gran bella domanda: perché mai avrebbe dovuto essere diversamente?

Diventiamo volontari perché scegliamo di esserci, ci inseriamo nella realtà in cui ci formiamo da volontari, l’associazione diventa “famiglia” pronta ad accogliere e ci lasciamo trasformare. Cresciamo insieme e ci interroghiamo sul nostro ruolo per essere una parte attiva del cambiamento che vorremmo vedere lì fuori, dove ci riscopriamo solidali e partecipi alla vita dell’altro. Mario sostiene che si diventa volontari una volta e si è volontari tutta la vita. Anna lo fa perché sapere di poter essere di aiuto dà un senso ulteriore al proprio essere. Salvino, volontario ANPAS dal 2003, lo fa perché crede nel lavoro di squadra e nell’energia del volontariato.

Salvino con altri volontari

Salvino con altri volontari

Federica ha cominciato a 16 anni, oggi è la presidente della sua Pubblica Assistenza e fa volontariato perché è una parte importante della sua vita.

Federica

Federica

Massimo è un volontario della Misericordia di Poggibonsi dal 1989, il suo impegno è cresciuto nel tempo e oggi continua per l’impagabile soddisfazione di uno sguardo che ringrazia per l’aiuto ricevuto. A Marco l’impegno in Pubblica Assistenza ha dato molto di più di quanto lui abbia dato e qui ha trovato moglie e due figli che con lui si impegnano in associazione perché il volontariato è una grande palestra che ti forgia l’animo. Susy ha cominciato con qualche insicurezza e un pò di timore ormai ventidue anni fa, oggi prova a dare sollievo e sicurezza agli altri. Paolo è volontario dal 1982, in associazione fa di tutto un pò, perché lo gratifica e perché ormai da molto tempo per lui la Pubblica Assistenza è “casa” ed i volontari una gran bella “famiglia”. Chiara ha cominciato nei primi mesi di pandemia e oggi lo fa perché ogni volta che si pone un limite trova persone che la spronano a superarlo e farlo diventare un suo punto di forza. Daniela è una casalinga, ha cominciato nel 2017 per amicizia, oggi si sente al settimo cielo quando può aiutare qualcuno e lo fa insieme a Giulia e Valentina, le sue figlie, anch’esse volontarie in Pubblica Assistenza perché aiutare gli altri fa bene al cuore e ti rende migliore.

Elvio ha cominciato per dovere morale e, essendo attualmente pensionato, l’impegno in associazione lo fa sentire attivo. Gianni fa volontariato perché per tutti in caso di bisogno ci possa essere una mano tesa ad aiutare.

Per noi, Sonia e Emilia, sei volontario quando ti fai dono, diventi mani, occhi, sorriso. Ecco perché dovresti farlo. Enza da per certo che anche tu puoi fare la tua parte. Moreno è convinto che essere utile agli altri aiuta te stesso.

Moreno

Moreno

Julia sostiene che se non lo provi non lo saprai mai. Stefania crede che lo scautismo ti aiuti a diventare uomo e donna di carattere. Chiara ti invita a scegliere di diventare volontario perché quando si tende una mano per far rialzare qualcuno un pò ci rialziamo anche noi. Cristina sa bene che la vita in associazione ti regala esperienze ed amicizie che non hanno prezzo. Luca ci ha detto che si dovrebbe fare per sentirsi parte di un gruppo. Per Cinzia il volontariato ANPAS è una forma di amore che dovremmo provare tutti. Giulia, volontaria soccorritrice e operatore cinofilo, crede che il volontariato sia un’esperienza che ti cambia la vita e come Serena pensa che può regalarti una fantastica famiglia. Guido ci ha raccontato che essere di aiuto per una persona in difficoltà ti completa la giornata e, come ci hanno scritto tanti altri volontari, i soccorritori sono tra le più importanti ancore di salvezza perché ci sono sempre e con qualità. Federico aveva cominciato perché gli serviva un attestato di primo soccorso per lavoro, ora non passa un sabato sera in cui non è di turno in ambulanza perché esserci può fare la differenza. Giulio, sin da piccolissimo è cresciuto in Pubblica Assistenza e ci ha detto che fare volontariato fa bene al cuore. Per Riccardo ognuno dovrebbe provare per dare un contributo nobile e fattivo alla crescita della propria comunità. Michele è con lui soccorritore in Misericordia a Montalcino e entrambi ci dicono che dovresti provare perché dedicare il proprio tempo agli altri in associazioni di volontariato è importante, valorizza la nostra storia e scrive il nostro futuro. Anna Maria e Mauro ti invitano a farlo perché ci sono sempre più persone che hanno bisogno di te. Eva sta vivendo l’esperienza del Servizio Civile Universale e continuerà a fare la volontaria perché in un’associazione di volontariato si agisce e si cresce insieme agli altri. 

Insieme, per noi, è la parola chiave. Non importa chi sceglierai di essere e dove. Ogni associazione ha un cuore grande pronto ad accoglierti. Tu provaci. Noi, Sonia e Emilia, che ci siamo lanciate ad occhi chiusi in questo “esperimento sociale” a millemila mani, ci auguriamo che tu scelga di impegnarti con passione perché trovi la forza per dare tutto te stesso, perché tu possa lasciare orme sulla strada e chiamare “casa” ogni posto in cui lascerai un pezzo del tuo cuore.

Ecco, per adesso forse è tutto. Ma nel tempo speriamo di aggiungere tanto altro a questo racconto.

Sonia Vannoni e Emilia Di Gregorio

Giornata mondiale dei poveri: pranzo solidale

Come sempre grande risposta della nostra città. Si celebra domenica prossima 13 novembre 2022 la Giornata Mondiale dei Poveri, che Papa Francesco ha dedicato al tema “Gesù Cristo si è fatto povero per voi”. La Caritas dell’arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino in collaborazione con l’associazione “Scintille di Maria” per questa giornata speciale ha organizzato un pranzo aperto a tutti coloro che in questo momento stanno vivendo un momento di difficoltà economica e sociale, ma anche per chi ha dovuto lasciare il proprio paese a causa della guerra.

L’appuntamento, domani 13 novembre 2022, è alle ore 13 presso la chiesa della Santissima Annunziata piazza del Duomo a Siena dove verrà allestito un vero proprio ristorante per oltre 150 commensali. Il grande cuore della città ancora una volta ha risposto in maniera generosa all’appello dell’arcivescovo mobilitandosi in un gara di solidarietà che ha coinvolto imprenditori e semplici cittadini.
A tavola il servizio verrà garantito dai giovani volontari delle parrocchie e delle contrade senesi.

“Siena è una città dal cuore grande – spiega il card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena- Colle di Val D’Elsa-Montalcino – che ha innescato una vera e propria gara di solidarietà per dare vita a questo pranzo con il coinvolgimento di tanti imprenditori e singoli cittadini. Un grazie speciale all’associazione Scintille di Maria che con noi e la Caritas diocesana ha organizzato questo momento, che definisco di speranza per tanti che stanno vivendo momenti difficili”.

Immagine tratta da Caritas nazionale 

La felicità è un pozzo d’acqua: evento solidale

Organizzazione a cura dell’associazione “La Conchiglia: Amici della Chirurgia pediatrica” che nasce con l’obiettivo di sostenere il Reparto di Chirurgia Pediatrica di Siena, per rendere la degenza dei piccoli pazienti, e dei genitori, tranquilla e confortevole. È una serata di beneficenza pensata per finanziare la costruzione di 3 pozzi ad Haiti autodepuranti e ad energia solare.

Renata Lacko (violinista), Pasquale Rimolo (fisarmonicista) insieme ai ragazzi di “Sviolinando”: ecco i protagonisti dell’evento che si terrà, il 29 novembre alle 21, presso Auditorium Chianti Banca via Cassia Nord 4 a Siena. Ingresso ad offerta libera per un appuntamento fatto di ottima musica e meravigliosi intenti.

Il Presidente dell’associazione, A. Scuderi, precisa: “collaboriamo con l’associazione A.I.H.I.P.(Associazione Internazionale Haiti) con sede a Bologna al fine di portare più aiuti possibili non solo nella capitale Port su Prince ma soprattutto nei villaggi remoti“.

Per saperne di più

http://www.chirpediatrica.unisi.it/laconchiglia.html

Le immagini sono  tratte da sito internet dell’associazione

Laura e la necessità del fare: 19.000 raccolti

Grande successo e circa 19mila euro raccolti per la Pittarosso Pink Parade a Monteroni d’Arbia: da queste parti niente ferma le donne!

Abbiamo incontrato Laura Ceccarelli, referente sul territorio per la Fondazione Umberto Veronesi, esattamente ad una settimana dalla Pittarosso Pink Parade, la camminata non competitiva organizzata da PittaRosso a sostegno della ricerca scientifica sui tumori femminili. Cinque chilometri, mille donne (e uomini) partecipanti, che lo scorso 23 ottobre hanno inondato e colorato di rosa solidale le colline della val d’Arbia per sostenere insieme il progetto “Pink is Good” per promuovere la ricerca e la sensibilizzazione sui tumori del seno, dell’utero e dell’ovaio.

Parlare con Laura vuol dire percepire tutta la sua voglia di fare, la grande fiducia nella ricerca e la profonda gratitudine per la riuscita di una iniziativa che può fare la differenza nella prevenzione dei tumori femminili.

Cosa rappresenta per te la Pittarosso Pink Parade che hai voluto organizzare a Monteroni d’Arbia?

“Per me il “fare” è sempre stato una necessità. Penso sempre che siamo di passaggio, una vita da spettatori ha poco senso e non vorrei mai lasciare il mio posto senza aver lasciato qualcosa agli altri. Fare aggregazione e creare momenti per stare insieme e costruire ricordi mi è sempre piaciuto. Ho organizzato tante cose negli anni, gite e uscite fuori porta tra famiglie, sempre pensate con iniziative e occasioni per condividere esperienze, scoprire nuovi posti, mettersi in gioco. Nel 2020 una diagnosi tumorale mi ha stoppato. La settimana di ricovero all’Istituto Europeo Oncologico, in pieno lockdown, è stato il momento peggiore perché tante persone che avrebbero voluto starmi accanto non hanno potuto farlo per cause di forza maggiore. Quando tutto è passato, la sensazione è stata quella di sentirsi “miracolata”, forse è la parola giusta, ma anche un po’ in debito perché mentre tu ne sei fuori e ne cavi le gambe, sai che non è stato così per tutti. Io non sono medico né ricercatore, l’unico modo per pagare quel debito è fare la mia parte. La prima volta comprai i panettoni, per il Natale solidale, e da lì mi hanno contattato, ho sostenuto e promosso sul territorio tante delle loro iniziative fino alla prima Pittarosso Pink Parade sul nostro territorio”.

La prima edizione si è svolta a Monteroni nel 2021, come era andata?

“Ero convinta che sarei riuscita a mettere insieme, non senza fatica, una trentina di persone. Cercai di aiutarmi con il passaparola tra amici, colleghi, conoscenti. Alla fine eravamo trecentocinquanta”. 

E nel 2022?

“Abbiamo avuto mille partecipanti e ancora stento a crederci. Ero così scettica che, insieme alla mia amica Rosella, aiuto prezioso in questa impresa, abbiamo raccolto e scritto a mano tutte le adesioni pensando che sarebbero state poche e quindi di facile gestione”. 

Un’ondata di solidarietà che ti ha travolto…

“Sono state giornate frenetiche, abbiamo visto crescere questa iniziativa passo dopo passo e non sarebbe stata possibile senza il contributo di tutti coloro che ci hanno aiutato. Dall’amministrazione comunale a tutti i volontari impegnati nel coordinamento e nella gestione logistica di ogni aspetto, dalla Pubblica Assistenza Val d’Arbia che era presente con ben due equipaggi al dj che ha animato l’iniziativa, a tutte le realtà locali che ci hanno supportato con il loro lavoro e a coloro che in forma del tutto gratuita hanno messo a disposizione dei partecipanti acqua, bibite e snack, curandone la distribuzione e il servizio bar”.

Possiamo condividere lo straordinario risultato della raccolta fondi monteronese?

“Grazie alle adesioni alla camminata e alle donazioni effettuate nella giornata di domenica, comprensive di una donazione straordinaria devoluta dall’Associazione AMA Monteroni che ha curato il servizio bar, abbiamo raccolto oltre 19mila euro. Tutti i fondi raccolti saranno devoluti alla ricerca sui tumori femminili per lo studio di nuove cure e strumenti diagnostici per ridurre il più possibile il rischio di queste malattie”.

Hai già nuove iniziative in programma?

“Solitamente a Natale la Fondazione Umberto Veronesi propone Il panettone per la ricerca da regalare ad amici, clienti, collaboratori, familiari. Il ricavato dell’iniziativa sarà destinato a supportare il lavoro dei migliori ricercatori impegnati a trovare nuove cure e terapie innovative per bambini e adolescenti malati di tumore. Sempre al sostegno della ricerca e della cura sui tumori infantili è dedicata anche la campagna “Il pomodoro per la ricerca. Buono per te, buono per l’ambiente” che periodicamente rilanciamo. Sul territorio, invece, stiamo lavorando alla programmazione di una serie di serate che prevedono la visita guidata al Santa Maria della Scala, con una particolare attenzione alle aree espositive meno note e lontane dai percorsi prettamente turistici, e a seguire un aperitivo in compagnia. Questa iniziativa sarà dedicata alla nostra amica Marzia Roncucci”.

Natale solidale con asta telematica. Sabato presentazione opere

Un’asta, on line, con esclusivi fini altruistici. Organizzazione a cura di “Anni D’Argento”, l’A.N.I.O.C. Associazione Nazionale Insigniti Ordine Cavalleresco Siena e la Round Table 41 Club Service di Siena. Sabato 22 ottobre l’evento di apertura. Ricavato vendita a beneficio di tre organizzazioni di volontariato che operano a Siena: QuaViO, Il Laboratorio, e Cooperativa Riuscita Sociale

“Quest’anno, con l’avvicinarsi del Santo Natale, per raggiungere il nostro scopo di vicinanza e sostegno ad istituzioni/associazioni  che operano per il bene della comunità senese, abbiamo cercato delle sinergie con  altre importanti realtà associative: l Round Table 41″- Club Service di Siena e il Comitato della Terza età ” Anni d’Argento” il cui Presidente il Cav.Marco Fedi è  socio ANIOC”.

A parlare in questi termini è Maura Marchionni la delegata Anioc di Siena e provincia. Proprio il Natale 2022 sarà, per Siena,  davvero solidale. Ed ecco il perché: Il Comitato della Terza età “Anni D’Argento”, l’A.N.I.O.C. Associazione Nazionale Insigniti Ordine Cavalleresco Siena e la Round Table 41 Club Service di Siena, avvalendosi della collaborazione e delle conoscenze nell’ambito culturale, pittorico e scultoreo del Prof. Fabio Mazzieri, del Dott.Carlo Fiorenzani, della Prof.ssa Vittoria Marziari Donati e del Dott. Salvatore Alescio, invitano tutti a partecipare all’asta telematica che il Dott. Riccardo Mazzi, tramite la “ Casa d’Aste Guidoriccio “ bandirà in tutto il mondo.

I denari ricavati dalla vendita andranno a beneficio di tre organizzazioni di volontariato che operano a Siena: QuaViO, Il Laboratorio, e Cooperativa Riuscita Sociale

Questo sabato, presso la Sala della Suvera, palazzo dell’Accademia Dei Rozzi in via Beccheria, a Siena, dalle ore 15.30 alle 19, presentazione delle opere che poi potranno essere acquistate tramite il sito https://www.asteguidoriccio.it/ o, in presenza, il giorno 28 novembre. Per saperne di più 3331754739

nella foto il catalogo delle opere

Ed ecco chi sono i beneficiari:

QuaViO odv: organizzazione di volontariato che, a Siena e provincia,  da più di 30 anni, si occupa di cure palliative e, dunque, di ultimo tratto della vita nei pazienti oncologici per una medicina che non guarisce ma cura.

Un’immagine tratta dalla pagina Facebook di QuaViO odv

Il Laboratorio

Un centro di volontariato per disabili ospitato all’interno dei locali della parrocchia San Bernardo Tolomei di Siena. 36 anni di storia e il cuore di persone che si “spende” per i più fragili. “Il Laboratorio” partecia a SI-SIENA SOCIALE, la coprogettazione che tanto vale, che è tra Comune di Siena e Enti del Terzo Settore per proposte a favore di anziani, minori, famiglie e disabili.

Un momento di animazione presso "Il Laboratorio"

Un momento di animazione presso “Il Laboratorio

La Cooperativa Riuscita Sociale

E’ un laboratorio artistico specializzato in ceramica, dove persone diversamente abili, affiancate da maestri d’arte, soci volontari, educatori e collaboratori danno vita a creazioni straordinarie

Foto tratta da sito ufficiale della cooperativa

Foto tratta da sito ufficiale della cooperativa

 

Sabato raccolta solidale alla Coop: tanti volontari impegnati

La raccolta solidale alla Coop di Siena (foto di archivio)

La raccolta solidale alla Coop di Siena (foto di archivio)

Insieme alla Fondazione Il Cuore si scioglie, Caritas Toscana e  oltre 200 associazioni di volontariato, lanciano sabato 15 ottobre 2022 una nuova raccolta alimentare in 83 supermercati Coop.fi e in 23 punti vendita Coop di Terre di Mezzo. Soci e clienti potranno acquistare e donare prodotti di prima necessità per le persone bisognose. Saranno tanti i volontari impegnati.

 

I prodotti saranno stoccati nelle vicinanze del supermercato e già nelle ore immediatamente successive distribuiti alle associazioni in base al numero delle persone di cui si prendono cura.

Ogni prodotto raccolto è destinato alle famiglie e alle persone bisognose del territorio tramite i centri di ascolto delle parrocchie, le mense dei poveri, le case accoglienza, gli empori della solidarietà.

Ed ecco i punti vendita toscani

Agliana, via Berlinguer – Arena Metato – Arezzo, viale Amendola – Arezzo via Veneto – Bagno a Ripoli, via delle Arti – Bagno a Ripoli, Antella – Bagno a Ripoli, Grassina – Bagno a Ripoli, Ponte a Ema – Barberino di Mugello – Barberino Tavarnelle – Bientina – Borgo San Lorenzo, p.za Martin Luther King – Borgo a Buggiano – Calci – Caldine (Fiesole) – Calenzano – Campi Bisenzio – Cascina Centro dei Borghi, loc. Navacchio – Cascina via A.Moro – Casciavola – Castelfiorentino – Castelfranco di Sotto – Certaldo – Colle di Val D’Elsa – Centro*Empoli, via Sanzio – Dicomano – Fiesole, loc. Caldine – Figline e Incisa Valdarno – Firenze, via Carlo del Prete – Firenze Coverciano – Firenze Gavinana, via Erbosa – Firenze Isolotto – Firenze Le Piagge – Firenze Madonnone – Firenze via Caracciolo – Firenze via Forlanini (Novoli) – Firenze, piazza Leopoldo – Firenze via Reginaldo Giuliani – Firenze, Coop.fi Ponte a Greve – Firenze Galluzzo – Fucecchio, via Fucecchiello – Impruneta – Lamporecchio – Lastra a Signa, via S.Maria a Castagnolo – Lucca, viale Puccini – Lucca via di Tiglio – Marina di Pisa – Montecatini, loc. Massa e Cozzile – Monsummano Terme – Montelupo Fiorentino – Montemurlo – Montevarchi, via dell’Oleandro – Montevarchi via Burzagli – Montramito – Pistoia, viale Adua – Pisa, via Cisanello – Pisa Porta a Mare – Pontedera, via Terracini – Ponsacco – Parco*Prato, via delle Pleiadi – Pontassieve, piazza Alfredo e Carlo del Vivo – Poggibonsi, via Salceto – Poggibonsi via Trento – Quarrata – Rignano sull’Arno – Rufina – Sansepolcro – San Casciano in Val di Pesa – San Giovanni Valdarno – Santa Croce sull’Arno – San Miniato – Santa Maria a Monte – Scandicci, via Aleardi – Scandicci Vingone – Scandicci Casellina – Sesto F.no, viale Petrosa – Sesto Fiorentino, Il Neto – Signa – Siena Strada del Paradiso – Siena Via Cittadini – Tavarnuzze – Torre del Lago – Vecchiano – Vicchio – Volterra

NEI SEGUENTI PUNTI VENDITA GESTITI DA TERRE DI MEZZO

Asciano -Bibbiena – Buonconvento – Chiusi – Camucia – Foiano della Chiana – Monte San Savino – Monteroni d’Arbia – San Gimignano – San Quirico – Sinalunga – San Rocco – Torrito di Siena – Castiglion Fiorentino – Torrenieri – Acquaviva – Rapolano Terme – Serre di Rapolano – Sarteano – San Miniato – Rosia – Subbiano -Terranuova Bracciolini

I PRODOTTI DA DONARE

olio di oliva – olio di semi – caffè – farina – carne in scatola – prodotti per la prima colazione – marmellate – latte a lunga conservazione – succhi di frutta – pasta – prodotti igiene personale – omogeneizzati – prodotti cura della casa – pannolini bambini – omogeneizzati – conserve di pomodoro – tonno in scatola – farina – legumi in scatola