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Monteroni d’Arbia: una panchina rossa, arte e letture contro la violenza sulle donne

Pubblica Assistenza Val d’Arbia e Associazione White celebrano la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne a Monteroni d’Arbia sarà l’occasione per inaugurare una panchina rossa, quale simbolo e monito contro tutte le forme di violenza. Nel corso dell’iniziativa, promossa con il patrocinio del comune di Monteroni d’Arbia e in programma per venerdì 25 novembre alle ore 18.00 presso la sede sociale della Pubblica Assistenza Val d’Arbia, si svolgeranno le incursioni letterarie del gruppo teatrale “Quelli… della Pubblica” e un’azione artistica collettiva ideata dall’Associazione White.

Tanti – spiegano dalla Pubblica Assistenza Val d’Arbiasono i contesti e i luoghi, anche nel nostro Comune, in cui è già stata installata una panchina dipinta di colore rosso. Ognuna di queste panchine è simbolicamente occupata dalle numerosissime donne vittime di violenza ed è pensata per trasmetterne la memoria e restituire loro il posto che occupavano al cinema, a scuola, in autobus, prima che un uomo decidesse di porre fine alla loro vita. Su proposta dei nostri volontari abbiamo ricondizionato una delle panchine del nostro piazzale e abbiamo accolto con piacere l’invito dell’Associazione White per creare insieme un momento di riflessione e confronto su un tema così attuale.

L’arte – affermano i referenti dell’Associazione Whiteha la capacità e tutte le possibilità per parlare a tutte quelle persone che vogliono essere a fianco delle donne. Parlare è il primo passo per poter capire e aiutare. Ecco perché abbiamo scelto di proporre un’azione artistica inedita con la quale distruggeremo simbolicamente tutti gli stereotipi che alimentano ogni forma di violenza.

Il teatro – raccontano le volontarie e i volontari del gruppo teatrale “Quelli… della Pubblica” – è uno strumento etico e con la selezione di brani e letture che abbiamo scelto per prendere parte a questa iniziativa vogliamo dare voce alla storia di donne vittime di violenza, discriminazione e dipendenza affettiva.

Emilia Di Gregorio 

“Noi ci mettiamo il cuore” progetto di donne per donne

Circa 600 pezzi tra borse portadrenaggi e cuori sottoascellari realizzati e donati dalle volontarie della Pubblica Assistenza Val d’Arbia per le donne operate di tumore al seno a Siena

L’anno volge al termine ed è tempo di bilanci anche per le volontarie del progetto “Noi ci mettiamo il cuore“, ideato e promosso dalla Pubblica Assistenza Val d’Arbia e dedicato alle donne operate di tumore al seno.

Hanno gli occhi pieni di luce mentre raccontano di quella mattina dell’8 marzo quando hanno potuto effettuare, dopo la brutale battuta di arresto a causa della pandemia, la prima donazione di cuori sottoascellari e borse portadrenaggi presso il reparto di Chirurgia Oncologica della mammella dell’Aou Senese presso l’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena.

Un progetto delle donne per le donne che finalmente prendeva la sua strada e che ad oggi, di donazione in donazione, conta numeri importanti, come 548 borse portadrenaggi e 66 cuori sottoascellari consegnati e distribuiti tra le pazienti dalle infermiere del reparto che proprio in queste sere hanno incontrato le volontarie per ritrovarsi e festeggiare insieme.

Dietro a questi numeri – spiegano le volontarie referenti del progettonon c’è solo tutto il lavoro materiale che è stato realizzato, dal taglio delle stoffe alla cucitura al confezionamento. Quando finalmente a marzo 2022 siamo riusciti a partire, sapevamo che questa nostra idea avrebbe avuto bisogno di tante gambe per camminare e crescere ma ancora di più di cuori pronti ad accoglierla e braccia pronte a supportarla. Noi ci abbiamo messo il cuore ma il sostegno che abbiamo ricevuto e il bene che questo progetto ha generato è incommensurabile. Il ritrovo con le infermiere, prime testimoni di tutto ciò per il lavoro che svolgono quotidianamente in reparto, è stato voluto per condividere quanto fatto fino ad ora ma anche per coltivare con un momento di aggregazione questa sinergia, linfa vitale per continuare a crescere e lavorare insieme.”

“Quando consegniamo alle pazienti – spiegano le infermiere del reparto – il pacchetto con la borsa portadrenaggi o con il cuore sottoascellare è tangibile lo stupore e la gratitudine di chi lo riceve. Prima delle attuali borse portadrenaggi, realizzate con cura dalle volontarie della Pubblica Assistenza Val d’Arbia, avevamo tentato diverse soluzioni per gestire l’impaccio del sacchetto portadrenaggi in una situazione che di per sé è già molto delicata per le pazienti oncologiche. Non sono, dunque, soltanto un dono simbolico della solidarietà tra donne, ma entrambi i supporti rendono più sopportabili i disagi post-operatori. Ci ha fatto piacere conoscere il gruppo di donne che lavora al progetto, vedere come si coordinano e si organizzano, ma soprattutto quanto cuore ci mettono.

“Abbiamo curato e custodito gelosamente – concludono le volontarie della Pubblica Assistenza Val d’Arbiagli obiettivi di questo progetto dai mesi immediatamente precedenti alla pandemia che negli ultimi anni ha sconvolto le vite di tutti noi. Lo abbiamo fatto continuando operosamente a progettare in grande. Oggi siamo volontarie, mamme, mogli, figlie, orgogliose di averlo coltivato con cura e determinate a fare la nostra parte per poter volare in alto.

Emilia Di Gregorio

Pubblica Assistenza Val d’Arbia: fiocco rosso per l’eliminazione della violenza contro le donne

Sono stati tagliati, realizzati e cuciti a mano uno per uno i piccoli fiocchi rossi che, per tutta la settimana, saranno indossati dai collaboratori, dalle volontarie e dai volontari della Pubblica Assistenza Val d’Arbia di Monteroni per contribuire a testimoniare l’impegno per una cultura sempre più inclusiva e contraria ad ogni forma di violenza.

Indossare un fiocco rosso – ci spiegano dalla Pubblica Assistenza Val d’Arbia è un granello, il granello che può inceppare il meccanismo. I dati sembrano non lasciare scampo ma la violenza non è un destino. Non esiste una metà del cielo inferiore: è un impegno che portiamo avanti ogni giorno indossando la nostra divisa, per educare e ingentilire, prestare attenzione e incoraggiare.

La giornata internazionale contro la violenza sulle donne si celebra ogni anno il 25 novembre ed è stata istituita dall’Onu nel 1999, in ricordo delle tre sorelle Mirabal, deportate, violentate e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana. Gli ultimi report delle istituzioni sul tema parlano di un femminicidio ogni tre giorni, restituendoci statistiche per le quali circa una donna su tre nel mondo ha subito violenza nella sua vita. Ogni forma di violenza, che sia verbale, psicologica, fisica o economica, ha costi umani, sociali ed economici altissimi.

Non possiamo continuare – concludono le volontarie ad essere spettatrici e spettatori inermi di una guerra mai dichiarata.”

Emilia Di Gregorio

Sienasociale.it invita tutte le realtà del terzo settore a prendere come esempio la Pubblica  Assistenza Val d’Arbia: un fiocco rosso non costa nulla ma è simbolo di alta valenza

A Monteroni d’Arbia una manifestazione a sostegno del popolo iraniano

Associazione White, Filarmonica G. Puccini, Gruppo di Lettura “Letteralmente Appassionati”, Fattoria didattica La Rugiada e Pubblica Assistenza Val d’Arbia in piazza per la libertà in Iran

Lo scorso 13 settembre Mahsa Amini, una giovane donna di 22 anni è stata fermata da un posto di blocco per aver indossato lo hijab in maniera giudicata scorretta. Morirà tre giorni dopo a causa delle percosse subite. Questo per una ciocca di capelli che usciva dal suo velo.

Da quel giorno – spiegano i referenti dell’Associazione White – le donne iraniane hanno iniziato a scendere in strada, togliendosi pubblicamente il velo. Lo hanno calpestato e bruciato. Hanno iniziato a tagliarsi i capelli, si sono rifiutate di cantare l’inno e la loro protesta si è fatta eco anche grazie ai ragazzi iraniani che in tutto il mondo stanno manifestando per il loro paese e la loro libertà, un valore imprescindibile. Per questo abbiamo scelto di dare loro voce con una iniziativa in programma sul nostro territorio.

Noi – raccontano le donne del Gruppo di Lettura Letteralmente Appassionatinon abbiamo potuto chiudere gli occhi di fronte a questa ennesima repressione, tanto più crudele in quanto colpisce le donne nel loro diritto fondamentale: quello dell’autodeterminazione. Siamo quindi accanto alle nostre sorelle che in Iran rischiano la vita per potersi anche solo vestire, pettinare e truccare come vogliono e vorremmo che a loro giungesse la nostra voce che le sostiene e le appoggia.

Saremo in piazza – spiegano dalla Pubblica Assistenza Val d’Arbiaperché l’esempio delle donne iraniane non può cadere nel nostro disinteresse. Ogni giorno siamo grati ad ogni donna che fa parte del nostro movimento e che lo rende migliore e, oggi più che mai, siamo grati alle donne che, senza se e senza ma, difendono la libertà e la pace. Ci uniamo alle associazioni del nostro territorio, perché crediamo nella sinergia degli sguardi di uomini e donne che lavorano per fare rete e per ingentilire i cuori.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Monteroni d’Arbia, si svolgerà in piazza della Resistenza a partire dalle ore 16.30 e sarà scandita dagli interventi delle associazioni aderenti, dalle letture e dalle incursioni musicali, oltre che da un flash mob curato dalle volontarie e dai volontari presenti.

Emilia Di Gregorio